Ci risiamo... Fuck the Blog!

Si sono da pochi giorni concluse le elezioni politiche e già si riprende da dove avevano lasciato un paio di anni fa. A dire il vero mi sto riferendo ad una dichiarazione fatta prima delle elezioni da Gasparri in merito ai blog, ma immagino che il termine non sia utilizzato in maniera del tutto corretta quindi di seguito suggerisco di interpretarlo come un sinonimo di sito web con un minimo di libertà per i suoi iscritti (leggi commentare) e cioè un sito che non sia il corrispettivo web di un catalogo prodotti di una generica azienda. Il succo delle dichiarazioni, facilmente reperibili sul web, è essenzialmente la volontà di identificare chiunque apra un blog, ma il pezzo forte è a mio avviso identificare chi partecipa alla vita del blog con i propri commenti!. Ora, vista l'aria che tira mi risparmio di commentare con enfasi adeguata tale idea, ma mi limito a porre una domanda: "Come? In che Modo?". Immagino sia anche possibile identificare in qualche modo utenti che si iscrivono e che si trovano fisicamente sul territorio nazionale, comunque con un inevitabile e gravoso costo che porterebbe se non altro a scoraggiare la partecipazione ad entità cyber-socio-culturali come i blog e probabilmente anche senza reali garanzie sull'identità, ma faccio davvero difficoltà ad immaginare una cosa simile applicata al www in generale e poi, prima di tutto, come lo spieghi a popolazioni non abituate a questo genere di controlli che per postare un commento su un blog italiano sarà necessario inviare via fax fotocopia autenticata del proprio documento di identità? Qual è stata la vostra reazione alla notizia che in paesi come la Cina non è possibile cercare parole come "democrazia" su un motore di ricerca? Su di loro la cosa avrebbe un effetto simile.
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